
![]() Scritti
di: Ettore
Lariani, Marco Maiocchi, Francesco Rampichini
vedi anche: Infrapedia
in questa
pagina:
cos'è l'acusmetria introduzione rassegna stampa presentazioni tesi di laurea L’acusmetria ha buttato per aria il castello metafisico della sensorialità. Carlo
Sini
Ritengo la sua ricerca di grande interesse. Ha risvegliato in me con nostalgia tanti discorsi che mi faceva Luigi Nono. Massimo
Cacciari
Stiamo assistendo a un cortocircuito sensoriale, è quindi necessario mettere in armonia contenuti di ambiti diversi. Andrea
Branzi
Acusmetrica è la condizione
naturale quotidiana di ogni Io
ascoltante. Questo Re è sempre stato nudo ma, al solito,
bisognava che qualcuno se ne accorgesse.
Acusmetria sf.
(dal gr. akouo, udire e metréo, misurare).
Neologismo coniato nel 2002 da F. Rampichini. Codice delle proporzioni geometriche percepite uditivamente nella rappresentazione acustica della prospettiva spaziale. Tale prospettiva si determina mediante la manipolazione di tre principali parametri posizionali: dinamica (vicino/lontano), frequenza (alto/basso), stereofonia (destra/sinistra). Parole chiave: foglio uditivo, AS (Acousmetric Shape), notazione acusmetrica, profili notevoli. L’acusmetria nasce da un gesto, un gesto semplice come lo scorrere di una matita su un foglio, tradotto in suono. È lo studio delle correlazioni tra i modelli sonori ascoltati e le forme geometriche evocate all’ascolto per analogia. Questa analogia si basa sui rapporti tra i parametri acustici e geometrici: dell’intensità per la distanza, della frequenza per l’altezza, e della stereofonia per il movimento laterale (fig. 1).
Fig. 1 - Lo
spazio acusmetrico: Π (mov.
laterale); A (altezza); I (profondità).
Così come molteplici sono le modalità con cui si compie il gesto di tracciare un segno sulla carta, variando tempo, accelerazioni, spessore dei tratti, anche gli analoghi parametri acustici (frequenza, modulazioni, velocità, dinamiche) si articoleranno di conseguenza. Si tratta di un fenomeno sinestetico evocato uditivamente e ancorato all’esperienza della percezione visiva. Prima di avere un nome e di poter rispondere a leggi definite, questa tecnica non era che un personale linguaggio compositivo, scaturito da un insieme di suggestioni diverse. Avevo iniziato creando con i suoni alcune figure geometriche semplici, attraverso l’organizzazione di linee e punti in uno spazio che chiamai poi “foglio uditivo”. Il rapporto con la geometria che cercavo di stabilire attraverso i miei oggetti sonori poi denominati As (acousmetric shape), mi aveva ovviamente riportato sulla strada del vecchio Pitagora, che divideva i suoi discepoli in “acusmatici” e “matematici”. Il termine “acusmatico” fu nel ‘900 riproposto e introdotto nel lessico musicale da Pierre Schaeffer – noto come il padre della “musica concreta” – per indicare genericamente ogni rumore che si intenda senza vedere le cause dalle quali deriva. Nel mio caso però, ciò che mi proponevo era di codificare delle forme precise, ecco perché decisi di mantenere la radice acous- e cambiare la desinenza in -metria (da metron, misurare). (...) Introduzione
di Francesco Rampichini Dove il mondo
cessa di essere il
palcoscenico delle nostre speranze e dei nostri desideri per diventare
l’oggetto della libera curiosità e contemplazione, lì
iniziano
l’arte e la scienza. Se cerchiamo di descrivere la nostra esperienza
all’interno
degli schemi della logica, entriamo nel mondo della scienza. Se invece
le relazioni che intercorrono tra le forme della nostra
rappresentazione
sfuggono alla comprensione razionale e pur tuttavia manifestano
intuitivamente
il loro significato, entriamo nel mondo della creazione artistica.
Ciò
che accomuna i due mondi è l’aspirazione a qualcosa di non
arbitrario,
di universale.
Albert
Einstein
Intorno
alla metà degli anni
’80,
la fisica
Monica Zamboni mi parlò per la prima volta di quelle singolari
leghe
intermetalliche a base Nichel-Titanio (NiTi) chiamate “materiali a
memoria
di forma”, per la cui produzione si parla di una “educazione del
materiale”
mediante un trattamento che permette di memorizzare la forma finale che
verrà assunta. L’esempio più semplice è un
elemento
attivo a forma di molla elicoidale che debba chiudersi completamente a
caldo. Questa capacità di modificare il proprio stato al variare
della temperatura, sfruttata per assolvere particolari funzioni
(sensore/attuatore),
le colloca nella categoria dei materiali “intelligenti”, con
caratteristiche
di superelasticità ed elevata capacità di smorzamento
delle
vibrazioni(1). Alcuni aspetti delle loro
proprietà mi colpirono immediatamente per l’analogia con i
problemi che stavo cercando di
risolvere
sul piano acustico musicale, rendendoli ai miei occhi materia “viva”.
L’associazione
con “oggetti sonori” che potessero evocare un disegno identificabile fu
spontanea.
Iniziai allora, con una coppia di straordinari amici(2), a discutere della possibilità di creare “forme sonore” da associare a sculture o “installazioni”, alla ricerca di un cortocircuito percettivo per la fruizione di un’opera multipla. Solo alcuni anni dopo, tuttavia, arrivai a formalizzare l’intento di stabilire un rapporto biunivoco tra suono e segno grafico (punto, linea), avviando tentativi di creare materiali sonori che evocassero metaforicamente forme geometriche più o meno complesse, senza ancora intravedere in che modo avrei potuto utilizzarle. L’avvento dell’era informatica mi aprì un varco in questo intento. Grazie ai nuovi sequencer MIDI potei iniziare a progettare i materiali di più semplice concezione: un punto, un segmento di retta, alcune linee curve. L’idea di poter pervenire alla descrizione di spazi audiografici a partire da tali elementi attivò un processo compositivo che sfruttava queste prime analogie con la geometria piana. Procedevo fidandomi di un’intuizione, alternando l’entusiasmo per i primi esperimenti riusciti alla sensazione di perdere tempo: i materiali trovavano però un loro immediato utilizzo nella mia attività compositiva e tanto mi bastava. Diversi anni più tardi arrivai a definire Acusmetria il principio sul quale questi processi si basano e forme acusmetriche gli oggetti sonori in essi implicati. Sottoponendoli all’ascolto da parte di soggetti non informati constatai di poter rappresentare un triangolo in modo praticamente inequivocabile, soprattutto nella modalità puntiforme, poiché le linee, cioè i suoni continui, ponevano maggiori problemi di natura percettiva. Seguirono quadrati, rombi, pentagoni, esagoni, ettagoni, ottagoni, ellissi... Giunto per questa via alla costituzione di un primo strumentario acusmetrico, iniziai a compiere tentativi di sovrapposizione, il primo dei quali riguardò un cerchio ed un triangolo: l’impatto, dal punto di vista psicoacustico, fu forte. Mi resi conto che le sensazioni prodotte all’ascolto erano più complesse dell’esperienza ottica: il fenomeno, sul piano della percezione uditiva, era affatto nuovo e induceva un senso di delocalizzazione spaziale a me sconosciuto, imputabile come scoprii in seguito al funzionamento dei meccanismi di ritenzione mnemonica dei punti di riferimento uditivi. Per quanto ne sapevo, nessuno si era mai occupato di costruire programmaticamente un “alfabeto” di questo genere, né di stabilire una relazione geometrica diretta tra suoni e segni grafici, e in realtà non era neanche il mio obiettivo. Non mi chiedevo se il “codice” che poteva derivarne sarebbe stato utile o attuale. Volevo soltanto ideare e osservare le mie forme con il distacco e la soddisfazione con cui si guarda il pennello terminata una tela, per poi risciacquarlo in acqua chiara. Era semplicemente un idioletto, una mia “arte” delle proporzioni. Il côté scientifico di queste esperienze cominciò ad appassionarmi più tardi, anche grazie alle lunghe conversazioni con Ettore Lariani che mostrava un interesse trasversale per questi argomenti, dato dal suo operare nella modellazione spaziale e dalla sua viva curiosità per il mondo dei suoni. Entrambi appartenenti alla generazione formatasi senza i Personal computer e cresciuta nel pieno della grande rivoluzione informatica degli anni ’80/90, ne avevamo vissuto l’irresistibile sviluppo sperimentando giorno per giorno il rapido confluire dei metodi di lavoro tradizionali verso quell’unicum mediatico instaurato dalla diffusione capillare del Pc. Architettura e musica, design e psicoacustica divennero i temi principali dei nostri scambi più fecondi. Nel 1999 Lariani, già docente alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano, mi propose per un incarico didattico in un ambito che definimmo "forma/suono" e che da quel momento condividemmo, organizzando e sviluppando le ricerche in un contesto universitario stimolante, insieme a centinaia di studenti senza il cui impegno non saremmo forse giunti a elaborare l’approccio all’ipertesto esteso che chiamammo media_FORMASUONO. Sempre al Politecnico di Milano avvenne il fortunato incontro con il fisico Marco Maiocchi. Con lui si instaurò subito un rapporto di collaborazione sostenuto dal comune interesse per le sinestesie e consolidatosi nel corso di un laboratorio in cui sviluppammo ad esempio il “Progetto Librino”. Quando io e Lariani parlammo dell’acusmetria a Maiocchi – esperto di strutture e appassionato di musica –, non solo ne colse immediatamente i presupposti fondamentali, ma iniziò a suggerire e progettare esperimenti che produssero gli essenziali contributi della terza parte di questo volume. Rivolgiamo qui un particolare ringraziamento a Gaia Milani, web designer, per la realizzazione delle parti grafico dinamiche del Cd-rom, a Giorgio Riva, Flavia e Mario Rampichini per la paziente rilettura delle bozze e per le preziose osservazioni compiute. Qui sono esposti i principi della materia. Abbiamo indicato dei percorsi, guardando ai fatti nella loro integrità fenomenologica, al di là del gioco delle codificazioni ed oltre la loro integrazione nelle teorie. Ecco ad oggi lo stato dell’arte. (...) [ vedi una prima
versione del test
acusmetrico ]
Note (1) Fonti: A. Tuissi, M. Zamboni, CNR-Ieni, sezione di Lecco. (2) G. Battista Zotti (1954-1998), pianista e compositore bresciano e Iztok Gorkic, pittore e scultore sloveno. Rai Radio 1 - Metrò - podcast puntata mercoledì 2/03/2011 Rai Radio 1 - Fratelli d'Italia - 31 gennaio 2011 Laura Freddi Radio Classica (28 gennaio 2008) Intervista a F. Rampichini - R. Belgiojoso ![]() Tabloid (aprile 2005) La libreria di Tabloid: "Acusmetria. Il suono visibile" - P. Paganini Tribuna stampa (gennaio/febbraio 2005) Libri - Acusmetria. - S. Annibaldi Corriere del Mezzogiorno (22 ottobre 2004) I Festa dell'archittettura - D. Lama Il Mattino (21 ottobre 2004) I valori dell'architettura Suonare News (n. 98, settembre 2004) Capriccio spaziale, - A. Bertolini Modo (luglio/agosto 2004) ACUSMETRIA - Geometria del suono - A. Fanelli Il Manifesto (Alias, 26 giugno 2004) Che bell'edificio di mattoni sonori - M. Sebregondi Wayfitness - (maggio 2004) Ascolta questa bella geometria Radio 24 (8 agosto 2004) Intervista a F. Rampichini - M. Daghini ![]() Radio 24 (11 maggio 2004) Intervista a M. Maiocchi - S. Coyaud ![]() Corriere della sera (Sette, 29 aprile 2004) Studi di frontiera - l'Acusmetria - A. Pasini Foglio dell'Institutum Pataphysicum Partenopeium n° 2 (2003) Acusmetria M. Maiocchi Il Teatro Temperato - Racconto (2005) di Giuseppe Crotti 20 marzo 2005 -
h 16,15
Seminari di cultura
matematicaDipartimento di Matematica del Politecnico di Milano - Piazza Leonardo da Vinci, 32 Seminario dal titolo: "Acusmetria. Il suono visibile" - relatori: F. Rampichini (musicista), M. Maiocchi (fisico), E. Lariani (architetto) 18-22 novembre 2004 Futurshow Fiera di Milano, stand I.NET, proiezione permanente di "U.V.A.", danza acusmetrica di Francesco Rampichini Collaborazione e coordinamento: Ettore Lariani, Marco Maiocchi - U.V.A. per I.NET 11-12 Novembre 2004 International Conference on Innovation by Brand and Design Management Organizzato dal Design Management Institute Articolo presentato: E. Lariani, M. Maiocchi, F. Rampichini, Acousmetric Branding, pubblicato negli atti del convegno insieme ai file sonori per la fruizione - Seoul, Korea Co-Sponsored by:
Design
Management Institute - The 12th
International Forum on Design Management
Research & Education - Design
and
Brand Management Society - The 2nd Annual
Conference - Institute
for Industrial Policy Studies - Brand Management Institute - 3rd Annual
Conference of Brand Management Institute
22-23-24 ottobre 2004 Frame & Mutations - Festa Europea dell’Architettura, Napoli (dal catalogo) Frame & Mutations - visioni di architettura (ed. Aracne) 26 giugno 2004 Università internazionale del secondo rinascimento Conferenza tenuta da Marco Maiocchi, Francesco Rampichini, Ettore Lariani - Introduzione di Armando Verdiglione - Sede di Senago, Villa San Carlo Borromeo 21 giugno 2004 Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano Incontro organizzato da prof. Tullia Norando, Dipartimento di Matematica "Francesco Brioschi" 12 maggio 2004 Triennale di Milano - Festival dell'Architettura - Presentazione dell'Acusmetria Immagini
da "U.V.A."
Immagini
da "Capriccio spaziale"
Sul tema si tengono ogni anno ormai numerosi corsi in molte Facoltà Universitarie e Conservatori di Musica. Non è possibile redigere un elenco esaustivo delle tesi che ne fanno oggetto o citano in varie forme la nostra disciplina. Quelle qui elencate sono alcune fra quelle di cui si ha diretta notizia. IL MODELLO ACUSMETRICO LA
MACCHINA ACUSMETRICA TOTALE ACUSMETRIA:
UN NUOVO CODICE ACUSMETRIA partecipazione alla 3° Fiera Internazionale dei Giovani Inventori Nuova Dehli - India, dicembre 2006 autori: Stefano Bolzonella, Boris Nani, Fabio Turi tutor universitari: Ettore Lariani, Marco Maiocchi, Francesco Rampichini docente: Maristella Galeazzi scuola: Liceo Scientifico "E. Fermi" - Cantù (Co) Scheda descrittiva Info su alcune Tesi >> Politecnico
di Milano - OPAC generale Servizi Bibliotecari
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