Napoli-
Realtà quotidiana (miscela
esplosiva) e sguardo verso il futuro; un melting pot di visioni per
comunicare, condividere, comprendere lo stato delle cose e farsi
partecipi delle avanguardie e degli impulsi futuri nella cultura
architettonica contemporanea. Viviamo sull'onda della trasformazione,
sull'onda del non certo (fuzzy logic), ci spostiamo velocemente da un
punto all'altro del pianeta nella realtà e anche attraverso
modalità esperibili riduttivamente definite virtuali. Abbiamo
avuto una mutazione dei nostri frames, lo spazio interno che si esprime
con relazioni frontali è entrato in crisi. La superficie limite
è l'interfaccia dello schermo in cui regna un'attività
costante sotto forma di scambio. L’architettura, quindi, non è
soltanto l’arte del costruire, è una forma di conoscenza del
mondo, e ha una dimensione più vasta dove poi il gesto
costruttivo è una parte non necessariamente indispensabile. Sono
scaturite alcune linee di ricerca che hanno creato spunti per uno
scritto introduttivo: l’idea di contrastare il riduzionismo, il
perché di alcune resistenze al mondo virtuale e infine una
strada da intraprendere verso i segni. Potremmo ipotizzare che la via
da seguire è quella di ricercare l’essenza, il punctum
barthesiano, o la memoria come analogia mutuata da Marcel Proust per
definire che «quel che ci costringe a pensare è il segno.
La creazione in quanto “donner à penser” parte dai segni, l’idea
è già presente nel segno, racchiusa e avviluppata nello
stato di tutto ciò che costringe a pensare».
Guests:
Centola, Corvino + Multari,
de Kerckhove, HOV_Raponi, Lariani, Rampichini, Maiocchi, Piccardo,
Prestinenza Puglisi, Rosalen, Vulcanica. Selected: altro_studio,
Cernilogar, Embed studio, nieri/studio, Padulano, Pavone, TPA,
Vivenzio. Nuovi linguaggi: Alsop, Asymptote, Calatrava, Ghery, Hadid,
Holl, Ito, Koohlaas, Libeskind.