Può un suono diventare
visibile? Ed è possibile creare materiali sonori che evochino
forme geometriche? Se sì, allora via all'ascolto di triangoli,
quadrati, rombi e pentagoni. La domanda se l'era posta
vent'anni addietro Francesco Rampichini,
musicista e compositore, professore incaricato al
Politecnico di Milano, Facoltà del Design. La
risposta è arrivata da pochi giorni con il suo volume
intitolato 'Acusmetria. Il suono visibile', con i
contributi di Ettore Lariani e Marco Maiocchi, rispettivamente
architetto-designer e fisico informatico, entrambi colleghi
del Politecnico.
Disciplina o scienza? Al momento, forse, solo arte, come
ammette lo stesso Rampichini nella prefazione, citando Albert
Einstein: "se cerchiamo di descrivere la nostra esperienza
all'interno degli schemi della logica, entriamo nel mondo
della scienza. Se invece le relazioni che intercorrono tra le
forme della nostra rappresentazione sfuggono alla comprensione
razionale e pur tuttavia manifestano intuitivamente il loro
significato, entriamo nel mondo della creazione
artistica".
Folgorato intorno alla metà degli anni '80 da una
rivelazione della fisica Monica Zamboni su alcune leghe
intermetalliche denominate "materiali a memoria di forma",
Rampichini trovò spontaneo formulare un'associazione tra
"oggetti sonori" che evocassero un disegno. Intuizioni,
confronti, entusiasmi, sperimentazioni - sempre accompagnati
dall'incessante evoluzione delle tecniche informatiche - hanno
infine consentito la recente formulazione del termine
"Acusmetria", poi divenuto sinonimo di una disciplina delle
misure e proporzioni delle forme acustiche. Le AS (Acousmetric
Shape) sono figure elementari corrispondenti a quelle
geometriche (punto, linea, triangolo) e costituiscono il
codice base di questa nuova "arte" della percezione visiva dei
suoni.
L'Acusmetria permette di stabilire un rapporto biunivoco
tra suono e grafia, che viene rievocato metaforicamente,
superando quegli ostacoli posti da un'interpretazione
soggettiva ed esperienziale. Un rapporto che valica i limiti
tradizionali dell'approccio visivo, li scardina dolcemente, ne
ricompone l'assetto per esigenze diverse. Non si può non
prendere in considerazione - al di là degli aspetti
prettamente filosofici e teorici - l'importanza che potrebbe
rivestire l'ulteriore sviluppo dell'Acusmetria. La
psicoterapia, le apparecchiature per non vedenti, il
linguaggio della comunicazione: sono soltanto alcuni campi
dove potrebbero trovare applicazione e divulgazione i principi
innovativi di questa attuale e seducente intuizione, destinata
ad essere tenuta in considerazione, oltre che dal mondo
artistico, anche e soprattutto da quello
scientifico.
|
 |


|